impugnatura corretta bambino
Impugnatura corretta in un bambino destrimano

La grafia dei bambini: tutto quello che c’è da sapere

Un breve viaggio nella scrittura dei bambini: conoscerla e capirla

Noi adulti quando pensiamo alla scrittura ci troviamo davanti a un dato di fatto: bene o male, sappiamo già scrivere. Dal momento che è qualcosa che abbiamo già imparato, non ce ne preoccupiamo quasi mai. C’è chi la usa di più, chi la usa di meno, ma raramente ci fermiamo a pensare a come si impara a scrivere, come funziona e a cosa significa la nostra scrittura (ambito di studio, quest’ultimo, della grafologia).

Con questo articolo approfondiamo alcune tematiche che coinvolgono la scrittura dei bambini.

Le fasi di apprendimento della scrittura

imparare grafia apprendimento bambiniPartiamo dall’inizio. Come imparano i bambini a scrivere? L’apprendimento della calligrafia è un processo lento e lungo, che richiede anni di “allenamento”. E’ nella scuola primaria che le maestre si impegnano ad insegnare con metodo la scrittura e il bambino inizia a confrontarsi con le richieste di scrivere che provengono dagli adulti.

Non dobbiamo però pensare che imparare la scrittura sia un processo legato solo alla “formazione delle lettere”, obiettivo che si inizia a perseguire alle elementari. Infatti per imparare a scrivere servono tutta una serie di prerequisiti, che vengono appresi anche molto prima. Quali? Pensate che per scrivere (e per imparare a scrivere!) al bambino sono richieste competenze linguistiche, cognitive, motorie (coordinamento, lateralizzazione, etc), lessicali, ortografiche, etc etc.

Esistono diversi modelli cognitivi e pedagogici che “spiegano” come funziona l’apprendimento della scrittura e definiscono quali sono le migliori strategie di insegnamento. Semplificando, però, possiamo dire che secondo tutti gli studiosi l’obiettivo è quello di portare il bambino a “interiorizzare” i movimenti di formazione di ogni lettera prima, e di ogni parola poi. Questo è un processo lento e che richiede pazienza: inoltre come tutti i processi di apprendimento può presentare difficoltà e intoppi (più o meno gravi, come nei casi di disgrafia).

Il risultato del processo di apprendimento della scrittura è una calligrafia sempre più sicura via via che il bambino cresce e che al termine delle scuole elementari dovrebbe essere ormai matura per le sfide richieste nella scuola media.

La difficoltà a scrivere

Abbiamo accennato alle problematiche che potrebbero insorgere nell’imparare a scrivere. D’altra parte un’azione così complessa e articolata come la scrittura può presentare delle difficoltà. Senza entrare nel tecnico (dedicheremo una sezione apposita alla disgrafia) possiamo distinguere tra difficoltà della scrittura e disgrafia vera e propria.

Cos’è la disgrafia? La disgrafia è un vero e proprio disturbo che rende la scrittura di difficile esecuzione e di difficile comprensione agli altri (si parla din questo caso di DSA – disturbo specifico di apprendimento). Il bambino scrive male, ad esempio non riuscendo a mantenere le proporzioni delle lettere, le distanze tra le lettere oppure i collegamenti. Scrivere costa fatica e in generale viene percepito come un compito in cui per quanto si impegni, il bambino non riesce proprio… In questo caso è fondamentale rivolgersi a un professionista educatore o rieducatore della scrittura.

LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO: La Disgrafia

Diverso è quando c’è una generica difficoltà a scrivere, legata alla mancanza di istruzioni corrette o magari al non sufficiente esercizio calligrafico. Generalmente questa situazione è risolvibile con la costanza e con esercizi mirati. Quando c’è una difficoltà della scrittura inoltre non c’è un quadro clinico riconducibile nei DSA (disturbi specifici della scrittura).

Esercizi per migliorare la calligrafia dei bambini

Non è possibile svolgere a distanza una consulenza grafologica e di rieducazione della scrittura. Ricordiamo infatti che nella fase di apprendimento della scrittura è fondamentale identificare i bisogni specifici  e le difficoltà specifiche del piccolo. Presentiamo però di seguito alcuni esercizi che possono essere utili a migliorare la motricità grafica dei bambini, anche con modalità che non sembrano immediatamente riconducibili alla calligrafia:

  • Tutte le attività che sollecitano l’uso sincrono delle dita (costruire qualcosa, ritagliare con precisione, impastare in cucina, etc);
  • Controllare che ogni lettera sia tracciata seguendo il verso corretto, come nel caso degli ovali antiorari (in commercio esistono molti libricini che mostrano qual è il movimento di ogni lettera);
  • Attenzione sempre sia quando si scrive, sia quando si disegna alla corretta postura e alla corretta impugnatura (penna tra indice e pollice, appoggiata al medio, anulare e mignolo a supporto della mano); SCRIVERE NON DEVE STANCARE;
  • Cornicette, esercizi di pregrafismo, colorare negli spazi e mandala (prestando attenzione alla regolarità e al verso dei movimenti)
impugnatura corretta bambino
Impugnatura corretta in un bambino destrimano

In generale è utile che gli insegnanti e i genitori osservino il più piccolo e la sua scrittura, per capire quali difficoltà manifesta. Rivolgendosi poi a un professionista in grado di aiutarlo, avranno già raccolto molti dati.

LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO: Le impugnature ergonomiche per matite e penne

Analisi della scrittura nei bambini

Abbiamo visto quelle che sono le potenzialità e le criticità della scrittura nei bambini, ora ci concentreremo sulla possibilità di analizzare la grafia dei più piccoli. Come si sa, compito della grafologia è quello di comprendere il carattere di una persona a partire dalla sua scrittura.

E’ possibile analizzare anche la scrittura dei bambini? Quando si parla di analisi grafologica nella scrittura dei più piccoli bisogna essere molto prudenti, poiché si tratta di persone e personalità ancora in evoluzione. Considerato ciò, bisogna rilevare che secondo gli studiosi di grafologia evolutiva, le caratteristiche principali di ognuno di noi sono evidenti sin da piccoli. Pertanto nei disegni e nella scrittura dei più piccoli si possono già riscontrare aspetti e propensioni che poi rimarranno anche da adulti.

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