Categorie
Oltre la grafologia

Dislessici famosi

Dislessici famosi, del passato e del presente: ecco quali sono

La dislessia è uno dei disturbi più comuni della lettura. Consiste in una marcata difficoltà nel riuscire a decodificare il testo che si ha di fronte. Come specificato dalla Legge 170/10 che tutela tutti coloro affetti da Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), la dislessia consiste in “una minore correttezza e rapidità della lettura a voce alta rispetto a quanto atteso per età anagrafica, classe frequentata, istruzione ricevuta”.

Ma come ci si accorge che un bambino o uno studente è dislessico? Solitamente, il primo segnale è la lentezza con cui si legge il testo rispetto alla norma dei coetanei o dei bambini di pari scolarità; alla lentezza si aggiunge ovviamente anche la difficoltà nella lettura, che può riguardare le parole, ma anche le lettere, o ancora un intero brano.

La dislessia, cos’è e quali sono i segnali di allarme

E’ opportuno chiarire che la dislessia non è causata da traumi emotivi o da un deficit dal punto di vista cognitivo, ma deriva invece da una condizione prettamente neurobiologica. Non c’è nulla che non va nel bambino a livello di capacità cognitiva, ma è presente appunto un problema che riguarda il processo di apprendimento legato alla lettura. Il fatto che si è in presenza di una difficoltà pur senza presenza di deficit cognitivo, è un aspetto comune a tutti i DSA (in questo articolo del nostro blog approfondiamo la Disgrafia).

Prima si riesce ad individuare la dislessia nel bambino, più effetto daranno gli interventi volti a risolvere il problema. Un passaggio molto importante, non solo per favorire il successo scolastico dello studente ma anche per garantirgli un fruttuoso percorso nel mondo del lavoro.

La dislessia è talmente comune che spesso la ritroviamo anche in personaggi famosi, molti dei quali vissuti in epoche passate. Va precisato che nei momenti storici in cui sono vissuti molti di questi artisti, musicisti, attori, scienziati il disturbo non era molto conosciuto, e pertanto era impossibile assegnare una diagnosi di dislessia. Ecco perchè alcuni di questi personaggi così importanti non possono essere considerati dei dislessici al 100%, anche se tutti gli indizi portano a pensare che lo fossero realmente. Scorrendo la lista troviamo tantissime persone, uomini e donne, che hanno scritto la storia dell’arte, della società e della politica in molti angoli del mondo.

Tra i dislessici storici ci sono infatti il pianista e compositore tedesco Ludwig Van Beethoven, lo scrittore e poeta danese Hans Christian Andersen, lo scrittore, giornalista, saggista, critico letterario e fotografo francese Emile Zola, il celebre scienziato Nikola Tesla, il fisico e inventore italiano Guglielmo Marconi, il biologo e naturalista britannico Charles Darwin. E poi ancora Napoleone Bonaparte, John Fitzgerald Kennedy, Albert Einstein, Leonardo Da Vinci, fino ad arrivare a Pablo Picasso. Sebbene, come accennato in precedenza, gli studi sulla dislessia abbiano permesso di intervenire in maniera più adeguata e correggere il disturbo nei tempi corretti, anche molti personaggi dei giorni nostri sono dislessici.

Dislessici famosi al giorno d’oggi: attori e attrici, ma non solo

Tra i più famosi troviamo soprattutto attori e attrici che tutto il mondo ha imparato a conoscere sul piccolo e grande schermo. Jennifer Aniston, ad esempio, ma anche Orlando Bloom, Tom Cruise e Patrick Dempsey. Un altro storico attore affetto da dislessia è il compianto Robin Williams, che ha fatto innamorare generazioni di ragazzi con i suoi capolavori. Andando avanti, nella lista dei dislessici famosi compaiono anche Dustin Hoffman, Will Smith, Ben Affleck e Whoopi Goldberg, che tutti ricordano in “Ghost” e “Sister Act”.

Tra i dislessici famosi ci sono anche Paolo Bonolis, Magic Johnson, Roberto Cavalli e il celebre cantante Mika, che di recente ha ammesso di essere ancora affetto dal disturbo. “Sono tutt’ora dislessico – ha rivelato Mika – non riesco a leggere l’ora sull’orologio e per scrivere uso la tastiera del computer: con la penna è impossibile”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *