VISITATORI

•Hits visite contenuti• : 75649

ISCRIVITI

GRAFOTERAPIA E DISGRAFIE

•PDF••Stampa••E-mail•
??21•Ago•2009??
•Ultimo aggiornamento •11 •Luglio• 2011•• | •Scritto da admin•

Si tratta di una particolare branca della grafologia che studia i fenomeni disgrafici, ovvero quelle scritture che presentano particolari problemi nel tracciato grafico come ad esempio seghettature, contorsioni, disorganizzazione spaziale, mancato coordinamento nell'atto dello scrivere, tumefazioni, tremolii e altre caratteristiche legate al modello calligrafico. Si definiscono disgrafiche anche quelle scritture poco evolute che non hanno un livello di personalizzazione conforme all'età e alla scolarizzazione. Le scritture troppo lente, quelle che provocano stanchezza nello scrivente, o quelle eccessivamente illeggibili rientrano tra le disgrafie. Esse sono solitamente associate a soggetti giovani, solitamente bambini, ma l'esperienza dei terapeuti della scrittura ha verificato casi di disgrafie anche in età adulta. Queste ultime sono dovute talvolta a particolari traumi, incidenti, , malattie, oppure per problemi che risalgono all'infanzia e che si sono trascinati nel tempo. Ecco di seguito alcune scritture disgrafiche.

Le diagnosi di disgrafia si possono accertare solo dopo determinate prove che riguardano la psicomotricità fisica e l'efficienza neuromotoria del soggetto analizzato. I rieducatori della scrittura hanno approntato una serie di test per valutare questi parametri e dopo tutti gli accertamenti si procede alla grafoterapia vera e propria. Secondo il parere di molti grafologi la sua somministrazione oltre a ricondurre il soggetto ad una fluidità di scrittura e ad una maggiore dimestichezza nell'atto scrittorio, risulta utile anche a livello psicologico. Essa cioè ha delle risonanze positive anche di tipo psicologico. Robert Olivaux, psicoterapeuta, grafologo e terapeuta della scrittura, afferma che lo scopo fondamentale è quello del recupero delle funzioni scrittorie. La maturazione psicologica che ne può derivare è un beneficio secondario. La grafoterapia infatti - scrive ancora Olivaux - è fondata su una tecnica specifica studiata essenzialmente per il trattamento delle disgrafie, anche se può indurre alcune benefiche conseguenze anche sul piano psicologico.

I momenti della rieducazione sono suddivisi in una rieducazione di tipo fisico muscolare con appropriati esercizi di rilassamento che sono indispensabili per gli ipertesi e successivamente nella rieducazione del gesto grafico che prescrive di affrontare determinati esercizi scrittori da effettuare con il terapeuta e a casa secondo le indicazioni impartite. Questi esercizi aiutano a riacquisire scioltezza. Consistono nel tracciare forme geometriche, disegni e icone precedentemente tracciate dal terapeuta. Si tratta di coppe, ghirlande, onde,occhielli e altre forme che vengono eseguite tenendo conto della pressione, della velocità e di altre categorie speciali della grafologia.

Il paziente viene seguito in studio dal terapeuta e poi esegue esercizi simili, da solo, a casa, prima della successiva seduta. 

Chi è interessato alla grafoterapia?

Essenzialmente tutti coloro che non sono soddisfatti della loro scrittura o che hanno particolari difficoltà nell'atto dello scrivere. Si può trattare di bambini (per i quali è utile la rieducazione per una motivazione essenzialmente di carattere scolastico e di buon rendimento) oppure può riguardare anche gli adulti che hanno scritture infantili (conformi cioè al modello scolastico appreso e poco evolute e personalizzate) o disgrafiche a causa di incidenti, traumi, malattie, ecc.

Per conoscere ulteriori dettagli di questa disciplina puoi chiedere informazioni scrivendo un'email al nostro studio: •Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.• , oppure telefonare al 0532 869696 - 335 6158695.